UNA STORIA ANTICA QUANTO LA SARDEGNA

È un piccolo borgo di poco più di 1000 abitanti racchiuso nel cuore della Marmilla. Sorge a 129 metri di altitudine a sud del Monte Arci, in una delle zone più belle dell’omonimo Parco Regionale. 

Se dovessimo raccontarlo attraverso i colori potremmo usare il verde delle colline circostanti, il nero dell’ossidiana, oro nero della Sardegna, e il rosso del melograno, frutto simbolo del paese. 

Vi portiamo a Masullas, cittadina accogliente e calorosa come i suoi abitanti, culla di tradizioni antiche tramandate nel tempo, bellezze naturali conservate e valorizzate, storia e archeologia.

Il paese nasce un po’ per caso, una nascita dalla forte connotazione religiosa. La storia di Masullas è infatti legata e tre chiese. Due piccoli centri si erano sviluppati attorno alle chiese di San Leonardo e Santa Lucia. Con la costruzione della chiesa della Madonna delle Grazie, questi due centri si unirono a formare l’attuale paese.

Secondo numerosi studi, la neonata cittadina aveva una grande importanza perché centro di passaggio dal Campidano verso l’interno. Qui i viandanti facevano tappa durante i loro viaggi e realizzavano dei “masones” (rifugi), da cui il nome del paese. Secondo altre ipotesi, invece, il toponimo deriverebbe dal latino masiullas (piccole abitazioni) o mansio (piccolo centro agricolo).

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