CULTURA E TRADIZIONI: PASSATO, PRESENTE E FUTURO DI UN POPOLO

Parola chiave: condivisione. Masullas è pronta a farsi scoprire anche nei suoi lati più conviviali. Festività religiose e sagre animano il paese nei diversi periodi dell’anno. Riti tramandati nel tempo perché il patrimonio di culturale non vada disperso. Tipicità gastronomiche che dal passato sono arrivate fino a noi e che custodiscono il sapore delle tradizioni.

La primavera porta il primo evento dell’anno. A maggio, la sagra del “Caboniscu ammuttau binu nieddu e pani indorau” , negli anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi e frequentati.
I curiosi che vorranno visitare Masullas in questo periodo potranno degustare il polletto ruspante insaporito col mirto, piatto tipico della zona, e il delizioso pani indorau, ottimo pane locale fritto con l’uovo. Il tutto accompagnato dall’immancabile vino nero.
Un’atmofera gioiosa e conviviale per rendere omaggio a  uno dei prodotti principali del borgo della Marmilla, il pollo.

Con l’estate arriva la suggestiva ricorrenza dedicata alla patrona del paese, chiamata dai devoti Masullesi “Sa Gloriosa”, che si celebra dal 29 giugno al 3 luglio. I festeggiamenti hanno religioso inizio con “Sa cabada de sa Santa”, la discesa della Santa dal polittico in cui viene conservata per tutto l’anno. E poi la Messa, i cori polifonici, la processione e i festeggiamenti in piazza che si portano avanti per 4 giorni.

Il passaggio dall’estate all’autunno è segnato dalle celebrazioni di altri due Santi importanti per il paese. La prima domenica dopo il 6 di novembre ricorre la festa in onore di San Leonardo. Anche in questa occasione l’aspetto religioso si fonde con quello conviviale. Dopo la processione e la messa del mattino, la piazza omonima si anima tra caldarroste e chiacchiere accompagnate dal vino bianco.
Nel mese di dicembre, invece, si tengono i festeggiamenti in onore di Santa Lucia. Caratteristico della celebrazione è l’accensione del “su focadoni” nella piazza antistante la chiesetta eretta in onore della Santa. Il falò benedetto dal sacerdote dopo il canto de “s’arrosarieddu”, il rosario in sardo recitato all’interno della piccola chiesa, scalderà la notte dicembrina del borgo.

Tra le due feste, a novembre, Masullas si tinge di rosso con la Sagra del Melograno, frutto simbolo del paese. È il momento perfetto per scoprire le antiche case del paese: gli abitanti del borgo per l’occasione aprono le porte delle loro case per accogliere i partecipanti all’evento. Degustazioni di marmellate, dolci e prodotti tipici del borgo come il distillato realizzato col frutto del melograno sono i gustosi prodotti che accompagneranno l’evento.

Anche Masullas, come tutti i paesi della Sardegna, vanta nella sua tradizione la produzione di pasta tipica. Grano tenero, acqua e uova: ingredienti semplici che danno vita a gioielli da gustare. Sono is crogoristas (le creste), is caombas (le colombe) e i pillus e tallutzas, i cui nomi richiamano la forma che mani sapienti davano alla pasta.

Questi prodotti al momento sono dei tesori assai rari in quanto, ad oggi, non sono reperibili in commercio. La grande scommessa del paese è proprio quella di dare nuova linfa a questa tradizione, perché la storia di un popolo, in fondo, è la storia di tutti.

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