Un resoconto del secondo giorno di Street Art Masullas, dove colori e simbologia diventano gli attori principali dell’evento

Giacimenti di ossidiana, mineralogia e archeologia sono sempre gli attori principali della cultura a Masullas. Al secondo giorno di Street Art Masullas, il testimone è stato passato ai colori mentre procedono i lavori dei cinque street artists sulle pareti degli edifici, pubblici e privati, del paese.

I bambini della scuola si fermano curiosi ad osserare il work in progress de La Fille Bertha. Ogni giorno, dalle finestre delle stranze in cui fanno lezione, potranno ammirare i personaggi dell’artista, muralista e illustratrice famosa in tutto il mondo. 

Il campo di iris di Hitnes è sbocciato sul muro posteriore della palestra. Iris molto speciali, quelli dell’artista romano giunto in Sardegna per l’evento. I colori dell’opera, infatti, richiamano il rosso del melograno, frutto simbolo del paese, i cui chicchi hanno tempestato come preziosi rubini il costume della donna senza volto di Kiki Skipi. Immersa tra fiori e foglie, la figura sembra voler quasi imitare gli steli tra cui si è tuffata.

Riscuote grande successo tra la popolazione la rappresentazione dello street artist Andrea Casciu che ha deciso di fare dell’animale simbolo del paese il protagonista della sua opera. Manca solo qualche dettaglio per poterla ammirare completa.

Tellas, invece, sembra essersi lasciato ispirare dai colori della terra e dalle colline circostanti per realizzare il suo lavoro. L’artista di fama internazionale, nonostante i viaggi intorno al mondo, torna sempre nella sua terra quando viene coinvolto in eventi di questo tipo.

 

Street Art Masullas è partecipazione e condivisione: per questo motivo è possibile seguire i lavori degli artisti tutti i giorni, in streaming, sulla pagina Facebook dell’evento.

I prossimi appuntamenti in calendario sono quelli di giovedì e venerdì quando gli artisti terranno i laboratori per bambini. Giovedì 18, poi, il Ristorante Pizzeria Rooster ospiterà la cena con gli artisti.

L’appuntamento per ammirare i lavori finiti è fissato per sabato 20 maggio presso il GeoMuseo Monte Arci (ex Convento dei Cappuccini), dalle 18 in poi, per bere insieme un calice di vino della Cantina di Mogoro – Il Nuraghe degustando i prodotti di Masullas di fronte alla mostra allestita con le opere degli artisti e con i lavori realizzati dai bambini durante i laboratori con gli street artists.

Info e contatti sulla pagina internet del Programma di Street Art Masullas.

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